Clean Room

Perché l’assoluta pulizia ed assenza di polvere sono elementi essenziali per la costruzione di un laser affidabile e duraturo nel tempo? La risposta è immediata ed è proprio nella caratteristiche del laser che lo rendono unico ed utilizzabile per marcare: l’elevatissima potenza istantanea e la concentrazione della stessa.

In assenza di polvere

Basta considerare che il laser che usiamo per marcare ha una potenza istantanea di alcune decine di migliaia di Watt per comprendere che anche il più piccolo granulo di polvere, la minima imperfezione nella trasmissione della luce, determina l’immediato danneggiamento della superficie stessa ed il blocco del laser; il laser non funziona più e non vi è altro modo di ripararlo che sosituire le ottiche danneggiate.
Alla Lasit abbiamo una “clean room” o “camera bianca” molto pulita e controlliamo giorno dopo giorno il livello di pulizia “contando” –si è proprio così– i singoli granuli di polvere sospesi nell’aria. Ovviamente ci pensa un apposito strumento che, per l’appunto, si chiama Particle Counter.

Aria pulita

Varie attrezzature “respirano” aria pulita, molto migliore di quella che invece a noi tocca respirare ogni giorno. Alcune di queste sono l’interferometro, il misuratore di M2 (fattore importantissimo di qualità del laser), la diagnostica dell’impulso e della potenza del laser, gli stereomicroscopi e qualche altra che è un po’ “l’ingrediente magico”, segreto, di ogni costruttore.
Di queste vi parleremo in futuro, se vorrete.

Fattore pulizia

Quanto è pulita una clean room? Il grado di pulizia si misura contando le particelle presenti in un metro cubo di aria per ogni dimensione. Lo strumento conta diverse dimensioni (chiamate canali) che sono 0.3, 0.5, 1, 5, 10, 25 microns di diametro.

Classe 0.3 0.5 1.0 5.0
1 102 35 8 ---
10 1.020 352 83 ---
100 10.200 3.520 832 29
1000 102.000 35.200 8.320 293
10000 --- 352.000 83.200 2.930
Con un livello di particelle da 0,3, che in nessun caso eccede le 2000/mc di aria, possiamo ben dire di essere più che conformi alla classe 100 operativa ovvero durante il montaggio del laser.

Ovviamente non basta dire che al momento del collaudo la camera è di un certo grado di pulizia; solo avendo un contatore di particelle si può effettivamente misurare e garantire lo standard di pulizia richiesto. Nella pratica è semplicissimo “distruggere” la pulizia di una camera bianca semplicemente indossando una tuta non perfettamente pulita o portando all’interno componenti da montare non trattati adeguatamente. Noi, alla Lasit, teniamo non poco alla pulizia ed affidabilità dei Laser che produciamo per voi.


Basta un tuo Click! E’ veramente  importante per noi.
Non ti chiediamo necessariamente di dirci chi sei ma se ti è servito quanto abbiamo scritto per te:
Lasit - 1990
Entriamo nella sezione ultra pulita della camera; sulla destra il contatore di particelle a garanzia della assoluta pulizia.

FlyAir
Il contatore laser di particelle. E’ capace di contare singole particelle 200 volte più piccole di un capello con assoluta precisione ovvero da 0.3 micron.

Misura della potenza, M2, durata dell'impulso. Parametri critici che fanno la differenza. Proviamo ogni singolo laser per darvi risultati costanti.

La luce smeraldo di una sorgente a 532nm.

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